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Informazioni

 

 

 

IL CARCINOMA COLORETTALE

“Dalla teoria alla pratica clinica”

 

~ sede congressuale: Villa Dei Papi ~

 

Meeting President: T. Pedicini (Benevento)

 

 

I giornata – 17 novembre 2005

 

Prevenzione

 

Presidenti: V. Parisi (Napoli),  G. Tufano (Napoli)

 

Chairman: B. Daniele (Benevento)

 

9.30     Modificazioni molecolari nella carcinogenesi colorettale (A. Avallone, Napoli)

10.00   Carcinoma colorettale eredofamiliare (G.B. Rossi, Napoli)

10.30   Programmi di screening e chemioprevenzione del carcinoma colorettale

(P. Marone, Napoli)

 

11.00   Coffee Break

 

Chirurgia del carcinoma colorettale

 

Chairmen: D. Di Palma (Benevento), S. Cariello (Napoli)

 

11.30   Chirurgia del carcinoma colorettale: stato dell’arte (F. Crafa, Benevento)

12.00   Chirurgia delle metastasi da carcinoma colorettale (P. Del Rio, Napoli)

12.30   Tecniche di ablazione con radiofrequenza delle metastasi epatiche da carcinoma colorettale (F. Izzo, Napoli)

 

Discussant: G. Sarnella (Napoli)

 

13.00   Lunch

 

Carcinoma del retto

 

Chairmen: A. Bencivenga (Benevento), R. Nigro (Napoli)

 

14.30   La stadiazione terapeutica del carcinoma del retto:

Ecoendoscopia (I. Sorrentini, Benevento)

Risonanza Magnetica (O. Catalano, Benevento)

15.10   La chirurgia del carcinoma del retto (A. Barbarisi, Napoli)

15.40    La valutazione anatomopatologica del campione operatorio: implicazioni prognostiche (A. Di Blasi, Benevento)

16.10   La radio/chemioterapia adiuvante e neoadiuvante (M. Lioce, Benevento)

 

20.30        Cena sociale presso il Bei Park Hotel  – Strada Statale Appia 7, Km. 255 Apollosa (BN) -

 

 

Discussant: L. Pezzullo (Sant’Agata Dei Goti)


 

II giornata - 18 novembre 2005 ore 9.00. 

 

L’oncologia nel segno dell’umanizzazione.

 

Il patrimonio naturale nel trattamento delle  principali patologie umane.

 

Dietologia, enologia ed architetture congruenti.

 

Alla presenza delle autorità politiche e di rappresentanti del mondo scientifico e dell’architettura, nonché della vinicultura e della società civile, saranno svolte relazioni ed accesi dibattiti inerenti le possibilità della moderna ricerca di impiegare prodotti naturali nel trattamento di patologie complesse come il cancro, e coinvolgendo quanti fossero interessati alla preservazione del bene comune, la salute, nel segno dell’umanizzazione.

L’evento rappresenta una tappa di un percorso regionale iniziato a Napoli con il convegno  “Medical Oncology 2005, what’s new?” in data 29 e 30 settembre u.s. e che proseguirà nel corso del 2006.

 

 

L’oncologia nel segno dell’umanizzazione: le nuove prospettive della cura  grazie ai benefici della natura, l’officina della nostra salute.

 

Evento internazionale itinerante

 nell’ambito della ricerca interdisciplinare sull’oncologia

convegno, mostra e pubblicazione

Benevento, 18 novembre 2005

 

 

Presidenza:

 

ore 9.00

Prof. Dott. Carmine Nardone Presidente Provincia di Benevento

Prof. Dott. Mario Luigi Santangelo Direttore Generale INT G. Pascale

Dott.ssa Loretta Mussi Direttore Generale AO G. Rummo Benevento

Prof. Alessandro Santini Preside Facoltà di Agraria Federico II

Prof. Gian Giacomo Giordano presidente onorario S.I.T. (Società Italiana Tumori)

Dott. Antonio Ciabrelli, Presidente Associazione "Le vie del Vino", Benevento

 

 

Moderatori:

Prof. A. Barbarisi - Chirurgia Seconda Università di Napoli SUN

Prof. Rosario Vincenzo Iaffaioli - Oncologia Medica B INT G. Pascale Napoli

 

ore 9.20

 

Relatori

Basi molecolari della carcinogenesi, Prof. Vittorio Colantuoni (Preside della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Università degli Studi del Sannio)

Prevenzione e chemioprevenzione nel cancro del colon retto, Prof. Gerardo Nardone (Professore di gastroenterologia Facoltà di Medicina Federico II, Napoli)

Importanza di biomolecole con valenza nutrizionale nei prodotti di origine animale. Prof. Donato Matassino (Presidente ConSDABI NFP.I. - FAO Benevento)

Effetto delle componenti polifenoliche presenti  nel vino nella riduzione dei tumori, Vincenzo Longo (Istituto di Fisiologia Clinica, CNR Pisa)

 

ore 10.20

 

Moderatori:

Prof. Elisabeth Sarah Gluckstein, curatore scientifico della sezione interdisciplinare, Facoltà di Architettura Università Federico II di Napoli.

Prof. Angelo Soriani, Presidente dell'Ordine degli Architetti di Benevento.

 

 

Relatori

Recupero territoriale per il recupero dell'uomo, Prof. Carmine Gambardella, Facoltà di Architettura SUN

Cibo e salute, Prof.ssa Filomena Morisco, Dipartimento di scienze degli alimenti, Facoltà Agraria Università Federico II

Nuove Tecnologie nella produzione del vino, prof. Carlo Nicolosi, Facoltà Agraria dell'Università degli Studi di Catania

Vino per la vita, Mario Marazziti, fondazione “Wine for life”, Comunità di Sant'Egidio

Excursus filmato sulle cantine beneventane

Progettare una cantina_Videoconferenza, Arch. Alberto Cecchetto

Vino e Arte,  Peppe Morra

 

Visita “all’Hortus Conclusus” di Mimmo Palladino

 

Parterre

Vinicultori  della provincia di Benevento e rappresentanti della Società Civile

 

 

 

II giornata – 18 novembre 2005

 

Chemioterapia del carcinoma colorettale

Presidente: N. Costanzo (Foggia)

 

Chairmen: R.V. Iaffaioli (Napoli), C. Gridelli (Avellino)

 

15.00   La terapia adiuvante: stato dell’arte (G. Nasti, Napoli)

15.20           La chemioterapia del carcinoma colorettale metastatico (L. Manzione, Potenza)

15.40   I farmaci VEGF targeted nella terapia del carcinoma colorettale avanzato (F. Caponigro, Napoli)

 

Discussant: G. Colantuoni (Avellino)

 

16.10   Coffee break

 

16.30   I farmaci EGFR targeted nella terapia del carcinoma colorettale avanzato 

(N. Normanno, Napoli)

16.50   Nuovi farmaci biologici nella terapia del carcinoma colorettale avanzato

(G. Facchini, Napoli)

17.10   Ruolo della farmacogenomica e dei marcatori molecolari nella strategia terapeutica del carcinoma colorettale (M. Caraglia, Napoli)

17.30   Il carcinoma colorettale metastatico nel paziente anziano: problematiche specifiche (G. Ianniello, Cerreto Sannita)

 

Discussant: A. Febbraro (Benevento)

 

18.00-18.40 Valutazione ECM e chiusura meeting

 

 

 

 

L’oncologia nel segno dell’umanizzazione:

le nuove prospettive della cura

grazie ai benefici della natura_l’officina della nostra salute

 

progetto di massima per un evento internazionale itinerante

 nell’ambito della ricerca interdisciplinare sull’oncologia

convegno, mostra e pubblicazione

Benevento, 2005

 

 

L’idea basilare del progetto è lo scambio attivo ed operativo tra le università di vari paesi della Comunità Europea e del mondo, tra istituti culturali e centri della ricerca  al fine di diffondere, promuover far conoscere e avvicinare le riflessioni sulle problematiche dell’uomo in un contesto interdisciplinare delle scienze. Il meccanismo delle interazioni interdisciplinari contribuisce ad una costante crescita dell’internazionalizzazione in campo universitario e all’ottimizzazione dei risultati di ricerca.   

 

In questa ottica è stato progettato il secondo incontro del ciclo di conferenze interdisciplinari come esperienza di confronto intellettuale tra oncologi, enologi, agronomi ed architetti favorevoli a contribuire su vari livelli al connubio innovativo tra medicina, ricerca oncologica, enologia ed architettura sopratutto nell’ambito della prevenzione dei tumori.

 

Nell’ambito delle ricerche più recenti si è dimostrato che l’incidenza del cancro può essere ridotta anche mediante l’introito di un gran numero di composti naturali. Tra questi una particolare attenzione è stata dedicata all’attività anticarcinogenica dei polifenoli presenti nella dieta e nelle piante medicinali. Tra i polifenoli, il resveratrolo presente nell’uva, nel vino e nelle arachidi, è il più studiato.

 

Dall’intenzione di coniugare la ricerca oncologica con i benefici della natura ed in senso stretto con la produzione vinicola è nato un progetto che vuole raccontare la svolta storica nei rapporti tra la cultura enologica e l’architettura,

 

 

e rendere omaggio alle cantine – monumento forse più interessanti degli ultimi anni, realizzati soprattutto da architetti italiani. E’ evidente che la ricerca della grande star internazionale nasce dal forte impatto mediatico che esso ha sulla società, però questa tendenza, se pur comprensibile, non deve distogliere la committenza illuminata dalla ricerca di giovani talenti che lavorano in silenzio e forniscono ciononostante un servizio adeguato, equilibrato e di alto rendimento dove una struttura si impone con discrezione nel paesaggio.

 

Contemporaneamente questo incontro sarà l’occasione per offrire un confronto oltre tra medici esperti dell’oncologia, agronomi, architetti ed esponenti della cultura enologica con una platea turistica per il rilancio del settore.

 

Vista e considerata l’importanza e l’attualità del tema questo progetto si propone di:

 

 

-                         infondere il principio della multi-disciplinarietà

-         riproporre i principi della  sana alimentazione, come indispensabile momento di educazione e prevenzione verso gravi malattie croniche e neoplastiche

-         Promuovere la ricerca di base sugli aspetti tuttora inesplorati della dieta e dell’introito di nutrienti in genere

 

-                         concentrare l’interesse sul beneficio della cultura enologica nel campo della prevenzione oncologica

 

-                         aprire nuovi aspetti inerente all’interazione tra medicina, enologia e architettura

 

-                         approfondire l’importanza dell’architettura di qualità anche nel settore delle opere pubbliche e private nel contesto agrario

-                         portare a conoscenza della gente, dei giovani e degli addetti al lavoro il percorso progettuale che porta all’elaborazione di un prodotto di altissima qualità sia nel settore dell’enologia sia in quello dell’architettura

-                         infondere il principio dell’architettura come servizio

-                         individuare nell’architetto il ruolo dell’interlocutore intelligente che,  attraverso il suo lavoro, contestualizza il tessuto socio-culturale del suo tempo

-                         intensificare la rivalorizzazione dei beni ambientali tra le istituzioni statali  e private, tra le università e i centri culturali

 

Una collettiva di fotografi affermati sull’argomento del paesaggio e della viticoltura rende ancora più intenso quel dialogo aperto dalla Natura con l’Architettura e la sua storia, sotto gli occhi del dio Dioniso e del calice di Ulisse, affinché ancora una volta il vino doni il giusto umore per una comunicazione vera.

 

In occasione della mostra saranno pubblicati dei Quaderni bilingue che raccoglieranno un’ampia documentazione sull’argomento, ne analizzeranno metodo e teoria, spiegandone l’impatto sull’evoluzione di un’architettura che sapientemente affronta le tecnologie di un nuovo secolo.

 

Il vino rappresenta anche un settore portante dell’economia del territorio nazionale. Per questa ragione l’iniziativa prevede una versione da offrire ad agenzie di viaggio interessate all’ incoming. L’evento così proposto si inserisce nel panorama culturale attuale che promuove l’interazione tra opere contemporanee e ambienti espositivi tradizionalmente legati al passato, presentando un programma che mira a sottolinearne l’interdisciplinarietà : arte e artigianato, territorio e turismo, panorama locale e atmosfere internazionali si mescolano in un avvenimento di ampio respiro che soddisfi il rilancio della cultura, della produzione agricola e del turismo campano.

 

Il progetto è promosso dalla Fondazione Pascale di Napoli, con il patrocinio della Facoltà di Medicina, Agraria e di Architettura dell’Università Federico II di Napoli, della Seconda Università e della Regione Campania, in stretta collaborazione con la Provincia di Benevento, con l’Ordine degli Architetti di Benevento, di Napoli e Provincia e di varie altre istituzioni, centri culturali  e amministrazioni pubbliche locali e nazionali, oltre delle aziende private, che si sono impegnati moralmente, idealmente e economicamente nella realizzazione della manifestazione.

 

idea e concept

elisabeth sarah gluckstein, 2003 /04

 

 

vino e tumori

prof. rosario vincenzo iaffaioli

 

 

Tra i polifenoli, il resveratrolo è il più studiato, esso è presente naturalmente nell’uva, nel vino e nelle arachidi. Un fattore importante per la concentrazione di resveratrolo nel vino è il tempo di fermentazione a contatto con le bucce dell’uva, perché il resveratrolo è prodotto dalle bucce e non dalla polpa del frutto. Ciò spiega le sue basse concentrazioni nel vino bianco; infatti, nel processo di produzione di quest’ultimo, le bucce dell’uva non sono fermentate. Il Resveratrolo è giunto all’attenzione scientifica come la possibile spiegazione del “French paradox”, che ha effetti vantaggiosi sullo sviluppo di malattie cardiovascolari. È stato mostrato che il resveratrolo inibisce l’aggregazione piastrinica e la sintesi d’eicosanoidi, interferisce con il metabolismo arachidonico, esercita effetti inibitori sulla sintesi dei radicali d’ossigeno da parte dei leucociti polimorfonucleati umani, è un antiossidante più potente della vitamina E nel prevenire l’ossidazione della lipoproteina a bassa densità (LDL).Ulteriori studi potrebbero dimostrare che il resveratrolo è un agonista del recettore degli estrogeni, e ciò potrebbe essere pertinente con i riferiti benefici effetti cardiovascolari del bere vino. Inoltre è stato dimostrato che il resveratrolo e i suoi analoghi presentano multiple proprietà tra cui gli effetti chemiopreventivi in diversi modelli di carcinogenesi sia in vivo sia in vitro. Per spiegare questi effetti sono stati esaminati molti pathways di segnali di transduzione. Un'ipotesi è stata focalizzata sul metabolismo poliaminico, come possibile bersaglio dell’attività del resveratrolo.Infine è stato dimostrato che il resveratrolo modula alcune proteine che regolano il ciclo cellulare ed è un potente induttore d’apoptosi in molte linee cellulare.

 

 

 

 

Prof. R.V. Iaffaioli

 

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